Shopping party nella rete sociale

9 giugno 2020 | Autore: Harry Meier | Tempo di lettura: 3 minuti

I party Tupperware appartengono ormai al passato. Oggi va di moda il social shopping: sulle piattaforme dei social media nascono le comunità dei fan di un marchio o di specifici prodotti. E ora si può anche acquistare.

Idee per arredare la propria abitazione, le ultime tendenze della moda oppure consigli per il tempo libero. Curiosando sui social media si scoprono cose che magari nemmeno si conoscevano. E così si risveglia il bisogno di acquisto. Può essere una decorazione insolita per il balcone di un negozio di fiori, l’ultima creazione per l’estate di una stilista di moda oppure le scarpe da jogging perfette di un negozio di articoli sportivi.

I social media sono diventati un luogo molto importante per il commercio e il marketing. E questa tendenza è in costante crescita, anche per le PMI. Oggi i consumatori vogliono anche poter acquistare sulla piattaforma in cui si trovano, ad esempio Facebook o Instagram. L’obiettivo delle aziende deve pertanto essere quello di integrare il proprio shop online, garantendo la massima facilità di utilizzo, e di strutturare la procedura di acquisto nel modo più semplice possibile.

Uno studio del provider di domini statunitense MarkMonitor ha rivelato che un terzo dei consumatori fa già acquisti tramite i canali dei social media. Lo studio è stato condotto nel mese di agosto 2019 in Gran Bretagna, negli USA, in Germania, in Francia e in Italia. I prodotti che vengono maggiormente acquistati sono capi d’abbigliamento, accessori per la casa, prodotti di elettronica e cosmetici. Inoltre la decisione di acquisto dei clienti si basa non soltanto sulla reputazione del marchio, ma anche sulle raccomandazioni di altri utenti.

Vendita sui social media

Questa tendenza relativamente nuova prende il nome di social shopping, ma viene definita anche social commerce o social selling. Al momento le piattaforme più importanti sono Facebook, Instagram, Pinterest e Twitter. Pinterest è una bacheca online per la pubblicazione di fotografie e grafiche. I pin pubblicati, fortemente incentrati su tematiche di lifestyle e fashion, si rivolgono in special modo a utenti donna alla ricerca di idee per un acquisto già programmato. Dal 2019 sono possibili anche profili aziendali: i prodotti vengono appuntati sulla bacheca virtuale e sono collegati allo shop online dell’azienda.

Le vetrine online delle aziende

Sul profilo aziendale di Facebook si possono presentare i prodotti dello shop e lanciare campagne pubblicitarie specifiche in base ai gruppi di utenti. Anche Instagram, la piattaforma di Facebook per la condivisione di fotografie, offre da alcuni anni un account aziendale. In una sorta di vetrina visiva è possibile selezionare singoli oggetti sulle immagini, come ad esempio mobili in un soggiorno arredato oppure abiti su un modello. Se l’utente attiva la funzione di selezione vengono visualizzate le informazioni sul prodotto e il prezzo.

Esperienza d’acquisto interattiva

Ma il social shopping è un’attività che va ben oltre il commercio sui social media. Per gli utenti è un’esperienza d’acquisto interattiva che si basa essenzialmente sulle esperienze e sulle raccomandazioni di altri clienti. Gli utenti si scambiano informazioni sul prodotto oppure a volte vengono coinvolti direttamente nello sviluppo o nella creazione delle merci.

Il principio ispiratore di fondo è in realtà antichissimo: le raccomandazioni e lo scambio di opinioni sulle merci hanno da sempre influenzato le decisioni d’acquisto delle persone. Perché quello che trovano buono gli altri non può essere scadente. Ora le dinamiche del passaparola valgono anche per il mondo virtuale.

Intorno a un prodotto o a un marchio si crea una comunità, che può anche pronunciarsi in modo totalmente critico. Nel migliore dei casi questa community genera un coinvolgimento emotivo con il marchio e la fiducia nei confronti del brand e dell’azienda cresce.

Social shopping per le PMI

Facebook, Instagram o Pinterest? Prima di intraprendere un’attività di social commerce le PMI devono riflettere su alcuni punti.

  • I prodotti della PMI si adattano a questa tipologia di vendita?
  • L’utilizzo dei social media è coerente alla filosofia imprenditoriale e al gruppo target?
  • Quali canali utilizza già l’azienda?
  • L’azienda dispone delle necessarie risorse di tempo per curare i profili sui social media?
  • L’azienda ha già gli strumenti di base? Ovvero un sito web ben progettato, compatibile con i dispositivi mobili e ottimizzato per i motori di ricerca?

Essere presenti sui social media è impegnativo: i contenuti devono essere interessanti e indirizzati a gruppi target specifici. La qualità ha la priorità sulla quantità. Non basta semplicemente esporre i propri prodotti per dare vita a una comunità. Si deve offrire un certo valore aggiunto, le immagini e le storie sui prodotti devono risvegliare emozioni e offrire esperienze. E questo va fatto costantemente.

Informazioni sull’autore

Harry Meier è responsabile del lavoro mediatico di localsearch (Swisscom Directories SA). Con i suoi contributi aiuta le PMI svizzere ad essere trovate online, ad acquisire nuovi clienti e a fidelizzarli a lungo termine.