Attenzione agli truffa del elencho telefonico


Zurigo, 17.06.2019

Si verificano regolarmente casi di aziende che sottoscrivono contratti a pagamento, senza esserne consapevoli. Spesso con tali contratti si dà il consenso per iscrizioni in annuari del tutto inutili, elenchi di aziende, registri che riguardano un determinato settore o dei marchi, o ancora per apparire in elenchi telefonici, mappe e simili.


Nel testo di questi moduli ingannevoli, che spesso venogno inviati via fax, si afferma che il nominativo dell'azienda deve essere inserito in un determinato elenco, annuario o registro, per cui si invitano i destinatari a verificare la correttezza dell'indirizzo e quindi ad apporre la propria firma. 

In effetti sul modulo è riportato un apposito spazio per inserire le eventuali correzioni, ma vi sono anche diverse clausole scritte in caratteri minuscoli e il cui contenuto è formulato in modo piuttosto complesso, per cui è raro che ci si prenda l'impegno di leggerle. 
Solitamente si dedica a tali moduli una lettura veloce ed è in questo modo che diversi destinatari possono essere tratti in inganno e avere l’impressione che le comunicazioni provengano da un organismo ufficiale. 

Firmando e rispedendo uno di questi moduli in realtà si sottoscrive un contratto, spesso pluriennale e che solo apparentemente sembra gratuito. Non tarderanno infatti ad arrivare fatture, solleciti di pagamento e minacce di procedimenti esecutivi. 

In altri casi questi contratti vengono stipulati telefonicamente o mediante un agente che si reca presso l'azienda. Il modo di agire è sempre lo stesso, infatti si chiede la disponibilità dell'azienda a comparire in un determinato registro o elenco e si invita il titolare o chi per lui ad apporre la firma per il consenso. Ovviamente ciò che non viene menzionato è il fatto che si tratta di un vero e proprio contratto a pagamento. 

Può anche capitare di ricevere fatture fittizie per un’iscrizione di fatto mai commissionata. Tutte queste frodi puntano sul fatto che, con lo stress lavorativo e la suddivisione delle mansioni d'ufficio fra più persone, le fatture verranno probabilmente pagate senza destare sospetti. 

Attenzione ai truffatori: non fatevi ingannare!

Purtroppo diversi fornitori di elenchi per categorie di dubbia serietà  contattano con intenti fraudolenti aziende svizzere per proporre offerte altamente sospette. I fornitori di elenchi truffa operano utilizzando nomi aziendali o altre denominazioni che possono essere facilmente scambiati dai clienti con quelli di fornitori seri (ad esempio presunte modifiche a rapporti contrattuali già esistenti).


Come riconoscere i truffatori:

  • invito a rispondere via fax
  • invito a fornire dettagli della carta di credito
  • utilizzo di numeri telefonici esteri (p.es. «004», «+49», ecc.)
  • utilizzo di indirizzi e-mail che non contengono «localsearch.ch» .
  • denominazioni strane: i fornitori di elenchi truffa utilizzano nomi aziendali (p.es. Localsearch Switzerland, Local-Search Switzerland, ecc.), loghi, descrizioni di prodotti, indirizzi e-mail e link a siti web che possono essere confusi dai clienti con quelli di fornitori affidabili.
  • in quasi tutti i casi l’identità del mittente è poco chiara e difficilmente rintracciabile.

 

Importante: siete incerti riguardo a un'offerta o una fattura se si tratta di un documento autentico di localsearch (Swisscom Directories SA)? Inviateci una copia del documento a customercare@localsearch.ch e lo verificheremo immediatamente.

 

Esempi di tentativi di inganno:

Che cosa prevede la legge rispetto a questo modo di agire? 


La legge ritiene tali comportamenti vere e proprie frodi e infatti l'articolo 3 capoverso 1 alla lettera p della legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl) recita: 

"Agisce in modo sleale, segnatamente, chiunque pubblicizza l’iscrizione in elenchi di qualsiasi tipo o la pubblicazione di annunci mediante moduli di offerta, proposte di correzione o simili oppure propone direttamente tali iscrizioni o pubblicazioni di annunci senza indicare in caratteri grandi, in un punto ben visibile e in un linguaggio comprensibile: 

  • il carattere oneroso e privato dell’offerta, 
  • la durata del contratto, 
  • il prezzo totale per la durata del contratto, e 
  • la diffusione geografica, la forma, la tiratura minima e l’ultimo termine di pubblicazione." 


Sempre nell’articolo 3 al capoverso 1 alla lettera q si aggiunge poi che: 

"Agisce in modo sleale, segnatamente, chiunque invia fatture per iscrizioni in elenchi di qualsiasi tipo o per pubblicazioni di annunci senza prima avere ricevuto una richiesta corrispondente." 


Domande e risposte 


Ho ricevuto un modulo per l’iscrizione in un registro o per la pubblicazione di annunci: a che cosa devo prestare attenzione? 

Spesso si tratta di moduli prestampati che contengono già i dati dell’impresa e invitano il destinatario a controllare le informazioni precompilate e a rispedire il modulo firmato. L’offerta sembra gratuita, ma nella maggior parte dei casi firmando il modulo si stipula un contratto per l’iscrizione a pagamento in un registro o per la pubblicazione di annunci. 
Ecco le nostre raccomandazioni per evitare di trovarsi in situazioni del genere: 

- leggete con attenzione ogni parte del documento; 
- non firmate nulla se non avete capito tutte le clausole contenute nel documento; 
- cercate, su internet o anche tramite altri mezzi, informazioni sulla società e sul servizio che propone e verificate che si tratti di un'offerta seria 
- se avete qualsiasi dubbio non firmate, mai 


Ho già firmato e rispedito il modulo ingannevole. Che cosa posso fare ora? 

In questi casi la soluzione migliore è inviare subito una lettera raccomandata al mittente e contestare il contratto (giuridicamente impugnare il contratto). È necessario conservare una copia della lettera d’impugnazione e tutta la corrispondenza intercorsa. 

La lettera d’impugnazione dovrebbe contenere un testo simile a questo: 
«Il vostro modulo mi ha indotto in errore e per tale motivo contesto il contratto per errore essenziale e inganno intenzionale. Il contratto è quindi nullo.»

Come devo reagire se nonostante l’impugnazione del contratto continuo a ricevere fatture, solleciti di pagamento o informazione di procedimenti esecutivi?


In linea di massima non è necessario reagire: è sufficiente aver impugnato una volta il contratto. 

Se interviene un’agenzia di recupero crediti consigliamo di inviare anche ad essa una copia della lettera d’impugnazione facendo notare la nullità del contratto. 

Chiunque riceva informazione di un procedimento esecutivo ha 10 giorni di tempo per fare opposizione. L’opposizione permette di dichiarare il proprio dissenso e di sospendere la procedura esecutiva. Dopodiché spetta al creditore portare avanti la procedura d’esecuzione e dimostrare davanti al giudice l'esistenza del credito. 

Che cosa posso fare contro queste pratiche ingannevoli? 

È possibile presentare reclamo alla SECO. 
La SECO può però avviare un’azione civile o penale per concorrenza sleale solo se sono minacciati o lesi gli interessi di molte persone (interessi collettivi). 
La SECO non interviene nei singoli casi. 
Perciò chi si trova vittima di tali frodi può sporgere autonomamente denuncia penale alla polizia o al pubblico ministero per concorrenza sleale oppure avviare una procedura civile. 

Regolarmente si verificano casi di commercianti che, senza volerlo, sottoscrivono contratti a titolo oneroso per l’iscrizione a un annuario professionale. Chi legge i formulari d’iscrizione solo di sfuggita e li firma senza riflettere e senza un attento esame può andare incontro a spiacevoli sorprese, che rischiano di costare caro.

Richiamo

Regolarmente si verificano casi di commercianti che, senza volerlo, sottoscrivono contratti a titolo oneroso per l’iscrizione a un annuario professionale. Chi legge i formulari d’iscrizione solo di sfuggita e li firma senza riflettere e senza un attento esame può andare incontro a spiacevoli sorprese, che rischiano di costare caro