Negli ulti­mi tre mesi, il 65 per­cen­to dei con­su­ma­to­ri sviz­ze­ri ha fis­sa­to onli­ne alme­no un appun­ta­men­to. Il 29 per­cen­to del­le per­so­ne che pre­no­ta­no appun­ta­men­ti onli­ne effet­tua tale pro­ce­du­ra rego­lar­men­te, il 71 per­cen­to solo irre­go­lar­men­te. Tra gli inter­vi­sta­ti, oltre la metà di colo­ro che han­no già effet­tua­to pre­no­ta­zio­ni onli­ne inten­de uti­liz­za­re in futu­ro tale fun­zio­ne con una fre­quen­za anco­ra mag­gio­re. Que­sto è quan­to emer­ge da un son­dag­gio rap­pre­sen­ta­ti­vo effet­tua­to da local­search, l’agenzia lea­der per le PMI sviz­ze­re non­ché gesto­re di local.ch e search.ch.

Anche gli scet­ti­ci del­le pre­no­ta­zio­ni onli­ne han­no le loro ragio­ni: l’86 per­cen­to dei con­su­ma­to­ri che non pre­no­ta­no onli­ne dichia­ra di pre­fe­ri­re il con­tat­to per­so­na­le. Il 24 per­cen­to sostie­ne che la cau­sa del man­ca­to uti­liz­zo di tale ser­vi­zio sia ricon­du­ci­bi­le al nume­ro ridot­to di impre­se che lo offro­no, men­tre solo il 3 per­cen­to affer­ma di aver avu­to espe­rien­ze nega­ti­ve con le pre­no­ta­zio­ni onli­ne in passato.

 

Le don­ne, i tici­ne­si e i pen­sio­na­ti non ama­no le pre­no­ta­zio­ni online

In Sviz­ze­ra, le pre­no­ta­zio­ni onli­ne sono all’ordine del gior­no. A secon­da del ses­so, dell’età e dell’area geo­lin­gui­sti­ca si riscon­tra­no però dif­fe­ren­ze signi­fi­ca­ti­ve. Degli uomi­ni inter­vi­sta­ti, il 72 per­cen­to dichia­ra di aver effet­tua­to una pre­no­ta­zio­ne onli­ne negli ulti­mi tre mesi, men­tre tra le don­ne la quo­ta scen­de al 57 percento.

Anco­ra mag­gio­ri sono le dif­fe­ren­ze tra le diver­se fasce d’età. I gio­va­ni dimo­stra­no una cer­ta affi­ni­tà tec­ni­ca per le pre­no­ta­zio­ni onli­ne, men­tre gli anzia­ni sono ten­den­zial­men­te più cau­ti. Degli inter­vi­sta­ti tra i 18 e i 25 anni d’età, l’81 per­cen­to dichia­ra di aver pre­no­ta­to onli­ne alme­no un appun­ta­men­to nell’ultimo tri­me­stre. Pur restan­do ele­va­ta, la per­cen­tua­le si abbas­sa al 60 per­cen­to per gli inter­vi­sta­ti dai 46 ai 55 anni. Il diva­rio gene­ra­zio­na­le si fa inve­ce sen­ti­re per la popo­la­zio­ne di età com­pre­sa tra i 66 e i 74 anni: in que­sta fascia, solo la metà scar­sa (49 per­cen­to) dichia­ra di aver effet­tua­to una pre­no­ta­zio­ne online.

Per quan­to con­cer­ne la situa­zio­ne geo­lin­gui­sti­ca, il son­dag­gio ha rive­la­to dif­fe­ren­ze sor­pren­den­ti: in nes­su­na regio­ne il nume­ro del­le pre­no­ta­zio­ni onli­ne è così bas­so come in Tici­no. Nell’ultimo tri­me­stre, solo uno scar­so 56 per­cen­to dei tici­ne­si ha effet­tua­to pre­no­ta­zio­ni onli­ne (nel­la Sviz­ze­ra roman­da la per­cen­tua­le ammon­ta al 60 e nel­la Sviz­ze­ra tede­sca al 67 per­cen­to). Si può quin­di affer­ma­re che in Tici­no l’attitudine nei con­fron­ti del­le pre­no­ta­zio­ni onli­ne sia piut­to­sto cau­ta e para­go­na­bi­le in gene­ra­le a quel­la del­le don­ne e del­la par­te di popo­la­zio­ne più anzia­na. «Tale feno­me­no potreb­be esse­re sem­pli­ce­men­te ricon­dot­to al nume­ro infe­rio­re di pos­si­bi­li­tà di pre­no­ta­zio­ne nel can­to­ne a sud del Pae­se», spie­ga Har­ry H. Meier, por­ta­vo­ce di local­search. E con­ti­nua: «Lo con­fer­ma­no anche le paro­le di un inter­vi­sta­to tici­ne­se, che affer­ma di non cono­sce­re nem­me­no un ser­vi­zio che offra la fun­zio­ne di pre­no­ta­zio­ne onli­ne degli appuntamenti».

 

Cosa si pre­no­ta onli­ne in Sviz­ze­ra (e cosa no)

Chi pre­no­ta un appun­ta­men­to onli­ne, lo fa per diver­se fina­li­tà. Nell’ultimo tri­me­stre, tra le per­so­ne che effet­tua­no pre­no­ta­zio­ni onli­ne, il 59 per­cen­to ha pre­no­ta­to in que­sto modo un tavo­lo al risto­ran­te, il 28 per­cen­to un appun­ta­men­to dal par­ruc­chie­re e il 24 per­cen­to una visi­ta dal dot­to­re. Un quin­to ha fis­sa­to onli­ne un appun­ta­men­to in un’officina auto­mo­bi­li­sti­ca. Altret­tan­to popo­la­ri (17 per­cen­to) sono gli appun­ta­men­ti dal den­ti­sta e nel set­to­re spor­ti­vo. La pre­no­ta­zio­ne onli­ne risul­ta inve­ce anco­ra poco uti­liz­za­ta in ambi­to tera­peu­ti­co (9 per­cen­to), fidu­cia­rio (5 per­cen­to) e lega­le (4 percento).

 

I gio­va­ni pre­no­ta­no in giro, i pen­sio­na­ti da casa

Due ter­zi (62 per­cen­to) degli inter­vi­sta­ti dichia­ra­no di effet­tua­re le loro pre­no­ta­zio­ni onli­ne per lo più da casa. Solo un ter­zo (23 per­cen­to) pre­no­ta soprat­tut­to in giro e anco­ra meno inter­vi­sta­ti pren­do­no appun­ta­men­ti dal posto di lavo­ro (14 per­cen­to). Le cifre cam­bia­no però signi­fi­ca­ti­va­men­te a secon­da del­le diver­se fasce d’età: i gio­va­ni dai 18 ai 25 anni pre­no­ta­no mol­to più spes­so fuo­ri casa (38 per­cen­to), men­tre gli inter­vi­sta­ti dai 26 ai 45 anni pre­no­ta­no più fre­quen­te­men­te dal posto di lavo­ro (21 per­cen­to) rispet­to alle altre fasce; infi­ne, i pen­sio­na­ti pre­fe­ri­sco­no pren­de­re appun­ta­men­ti da casa (93 percento).

 

Infor­ma­zio­ni sul sondaggio

Il son­dag­gio rap­pre­sen­ta­ti­vo sul com­por­ta­men­to del­la popo­la­zio­ne sviz­ze­ra in meri­to alle pre­no­ta­zio­ni onli­ne è sta­to con­dot­to dall’istituto per la ricer­ca di mer­ca­to Inno­fact SA di Zuri­go su inca­ri­co di local­search (Swis­scom Direc­to­ries SA) nel feb­bra­io 2019. L’intervista ha inte­res­sa­to un cam­pio­ne onli­ne rap­pre­sen­ta­ti­vo del­la popo­la­zio­ne sviz­ze­ra com­po­sto da 1032 persone.