«PMI Digital Pulse 2026»

Molte PMI svizzere non sono ancora salite sul treno dell’IA. Lo dimostra il nuovo studio «PMI Digital Pulse 2026» condotto da localsearch (Swisscom Directories SA) e dalla Scuola Universitaria Professionale di Lucerna (HSLU). Le PMI riconoscono il potenziale dell’IA nel marketing, ma la maggior parte delle aziende deve recuperare terreno per quanto riguarda il suo impiego.

In questa pagina troverete i risultati principali dello studio, il comunicato stampa, informazioni sulla metodologia e sui responsabili dello studio. Inoltre, potete scaricare qui il white paper relativo allo studio.

La tendenza globale dell’IA non si ferma nemmeno davanti alle PMI

Più di quattro PMI su dieci (45%) hanno l’impressione che i loro clienti utilizzino sempre più gli strumenti IA per cercare offerte come le loro. Quasi altrettanti (44%) ritengono che i loro concorrenti utilizzino già l’IA nel marketing.

Per quanto riguarda la propria necessità d’intervento, la valutazione è più cauta, e quasi la metà delle PMI (48%) non ritiene che aziende come la loro abbiano la necessità di impiegare l’IA nel marketing. Per contro, il 37% è d’accordo con questa affermazione e il 15% è indeciso (cfr. Figura 1 «IA nel mercato e necessità di intervento personale»).

Le PMI non sfruttano ancora appieno il potenziale dell’IA

Tuttavia, la maggior parte delle PMI è ben lungi dal servirsi concretamente di questa risorsa, dato che solo una su cinque (21%) utilizza oggi strumenti IA nel marketing. Le differenze sono particolarmente evidenti in base alle dimensioni aziendali: mentre il 49% delle medie imprese e il 39% delle piccole imprese utilizzano l’IA, solo il 18% delle microimprese lo fa (cfr. Figura 2 «Attuale impiego dell’IA nel marketing»). Queste ultime sono quindi nettamente in ritardo rispetto alle grandi aziende.

La visibilità nell’IA è una «scatola nera» per molte PMI

Per ora molte PMI non pensano quasi mai alla propria visibilità nelle ricerche IA. Dai dati emerge infatti che circa sei PMI su dieci (58%) non hanno mai consultato le informazioni che l’IA fornisce sul loro profilo. Questa percentuale è particolarmente elevata tra le microimprese, dove corrisponde al 60%, contro il 45% delle piccole e il 36% delle medie imprese.

Chi si confronta sistematicamente con la propria visibilità nell’IA costituisce un’eccezione. Solo un buon decimo delle PMI la esamina sistematicamente (8%) o adotta misure mirate per essere trovata più facilmente e rappresentata positivamente (2%), come mostra la Figura 3 «Gestione della visibilità nelle ricerche IA».

La visibilità personale nelle ricerche IA diventa sempre più importante perché l’IA modifica il modo in cui vengono effettuate. «Chi non guarda quali risultati restituisce l’IA sulla propria azienda, non sa se e come viene percepito dalla clientela», afferma Thomas Wozniak, responsabile dello studio e docente della HSLU specializzato su comportamento dei consumatori e tecnologia.

Riconosciuto il potenziale dell’IA, utilità e necessità rimangono spesso poco chiari

Più della metà delle PMI svizzere si aspetta che l’IA possa apportarle benefici a livello di marketing. Il 59% si attende di velocizzare le attività in questo ambito, il 58% una riduzione del carico di lavoro e il 55% un marketing più efficace.

Alla domanda sugli ostacoli concreti, quello indicato con più frequenza dalle PMI è la mancanza di una chiara percezione dei benefici o delle esigenze relative all’IA nella propria azienda (44%), come mostra la Figura 4 «Ostacoli all’impiego dell’IA nel marketing». Tra le microimprese questa percentuale è del 45%, tra le piccole imprese del 35% e tra le medie del 23%. «Molte PMI riconoscono sostanzialmente l’importanza dell’IA nel marketing. Per la propria azienda, tuttavia, l’utilità e la necessità dell’intelligenza artificiale rimangono spesso difficili da cogliere, e con essi anche la sua rilevanza concreta», afferma Thomas Wozniak.

Il secondo ostacolo più frequente è la mancanza di conoscenze applicative: il 39% delle PMI non ha un’idea chiara di come integrare l’IA nel marketing e il 38% non conosce gli strumenti adatti. Nel complesso, il 57% delle PMI menziona almeno una di queste barriere. Inoltre, solo il 27% si ritiene in grado di utilizzare l’IA in modo utile nel marketing.

Il ritardo delle microimprese potrebbe aumentare

Tra le PMI che oggi non utilizzano ancora gli strumenti IA nel marketing, circa una su cinque (21%) prevede di farlo entro i prossimi dodici mesi. Le differenze in base alle dimensioni aziendali sono notevoli: il 47% delle medie imprese e il 33% delle piccole che non hanno ancora utilizzato l’IA hanno intenzione di iniziare a farlo entro i prossimi 12 mesi. Nel caso delle microimprese la percentuale è appena del 19% (cfr. Figura 5 «Impiego previsto dell’IA nel marketing»).

Chi utilizza già l’IA nel marketing vuole sfruttarla più intensamente e nove utilizzatori attuali su dieci (89%) prevedono che il loro utilizzo dell’IA aumenterà ulteriormente in futuro.

Le PMI puntano su un ampio mix di marketing

Con il 69%, il sito web aziendale è il canale di marketing più utilizzato dalle PMI svizzere. Allo stesso tempo, il passaparola rimane fondamentale per molte PMI, con una percentuale del 63%. Anche le misure tradizionali, come la pubblicità sulla stampa (18 %) e gli eventi e le sponsorizzazioni (16 %), continuano a svolgere un ruolo importante. I canali digitali come i social media (34%), l’email marketing (34%) o l’ottimizzazione per i motori di ricerca (28%) completano questo mix. Solo una minima parte delle PMI (7%) ottimizzano già per le ricerche IA (cfr. Figura 6 «Panoramica di canali e misure di marketing»).

 

Il white paper relativo allo studio «PMI Digital Pulse 2026» è disponibile per il download cliccando sul pulsante «Scarica lo studio».

 

Vai al comunicato stampa Scarica lo studio

I responsabili dello studio

Stefan Wyss Head of Communications, localsearch
Tim Frei Communication Manager & Portavoce, localsearch
Thomas Wozniak Prof. Dr. / Esperto di comportamento dei consumatori e tecnologia, HSLU
Michael Boenigk Prof. Dr. / Esperto in comunicazione aziendale e marketing, HSLU
Nadine Stutz Dr. / Esperta di comunicazione digitale e IA generativa, HSLU
Marcel Niederberger Collaboratore scientifico senior, HSLU

Metodologia dello studio

Per lo studio «PMI Digital Pulse 2026» sono state intervistate 504 persone responsabili o coinvolte in modo determinante nelle decisioni di marketing delle PMI svizzere. Analizza l’impiego attuale e futuro dell’IA nel marketing delle PMI svizzere. Per la prima volta ha analizzato sistematicamente le microimprese con 1-9 occupati, che rappresentano circa il 90% di tutte le PMI svizzere. Il sondaggio quantitativo è stato condotto dall’istituto di ricerche di mercato intervista tra il 13 e il 21 maggio 2026. Il campione è ponderato per regione linguistica e classe di occupazione ed è quindi rappresentativo della struttura delle PMI svizzere.

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