Cos’è l’IA?
Gli strumenti di IA come ChatGPT, Gemini, Claude o Copilot sono i cosiddetti Large Language Models (LLM). Tali modelli linguistici funzionano secondo un principio semplice: sono stati addestrati con moltissimi testi e contenuti e sulla base di questi calcolano quale parola ha la probabilità più alta di comparire successivamente.
L’IA non è quindi onnisciente, ma fa previsioni. Esempio: «Il parrucchiere taglia i…» – l’IA aggiunge «capelli» perché ha appreso proprio questo schema nei suoi dati di addestramento. Ecco perché l’IA è molto brava a scrivere testi, formulare risposte e post sui social media.
L’IA non è magia e non pensa come un essere umano
L’IA crea contenuti basati sulle probabilità e non sulla comprensione. Per questo motivo è fondamentale controllare sempre i testi generati dall’IA ed eventualmente adattarli. A volte, infatti, un’IA inventa informazioni o le combina in modo errato. Questi errori sono chiamati allucinazioni. L’IA è uno strumento potente, ma non infallibile.
L’IA come sparring partner
L’IA può sollevare noi esseri umani da molto lavoro, soprattutto nelle tipiche mansioni di marketing: affinare le idee, sviluppare le idee e creare contenuti. Esempi concreti sono, ad esempio, la creazione di una prima bozza per il testo di un sito web, un post sui social media, una descrizione migliorata dell’attività o una risposta a una recensione di un cliente. In questo modo si riduce l’impegno per il marketing, velocizzandone l’implementazione, e rimane più tempo per la propria attività principale.
Come essere visibili online anche nell’era dell’IA
Sui motori di ricerca o nei tool di IA: il meccanismo di ricerca segue lo stesso schema. Innanzitutto vengono visualizzate le voci che dispongono di numerose informazioni, presentano dati coerenti tra loro e contengono testi formulati in modo chiaro. L’IA le interpreta come affidabili e quindi le consiglia. Pertanto vale quanto segue: chi cura attentamente le voci che inserisce viene trovato più facilmente, appare professionale, guadagna fiducia e quindi più clienti.
L’IA rivoluziona il metodo di ricerca dei clienti
L’IA sta cambiando radicalmente non solo il marketing digitale in generale, ma anche la ricerca online della vostra azienda. Già una persona su cinque in Svizzera utilizza strumenti di IA come ChatGPT o Copilot per informarsi sui servizi delle PMI. E il trend è in accelerazione: circa la metà della popolazione prevede di utilizzare in futuro i modelli di IA per cercare offerte adeguate. Lo dimostra lo studio «PMI Digital Pulse 2025» condotto da localsearch e dalla Scuola universitaria professionale di Lucerna.
I vostri clienti non cercheranno quindi più la vostra azienda e i vostri servizi e prodotti solo tramite Google, ma più spesso tramite strumenti di IA come ChatGPT, Claude o Gemini. Chi non viene trovato su questi canali rimane invisibile e cede preziosi potenziali clienti.
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