Chi cerca online una PMI locale spesso non effettua più ricerche classiche. Al contrario, i potenziali clienti chiedono direttamente: «Quale elettricista è consigliato a Berna?» oppure «C’è un parrucchiere nelle mie vicinanze con appuntamenti serali?» I sistemi supportati dall’IA come Google Gemini o ChatGPT forniscono risposte dirette, senza che l’utente debba necessariamente cliccare su un sito web.
Come questi sistemi scelgono la risposta dipende in larga misura dalla completezza, dalla struttura e dall’affidabilità delle informazioni dell’azienda. Un profilo che contiene solo nome e indirizzo non viene preso in considerazione in questo contesto.
La buona notizia: non è necessario ottimizzare tutto in una volta. Chi conosce i cinque elementi del profilo che fanno più leva ottiene un maggiore effetto – con un dispendio contenuto. Tom Schläfli, Product Manager digitalONE, mostra quali sono.
1. Registrare servizi e prodotti in modo strutturato
Oggi i potenziali clienti cercano in modo concreto: non «artigiani in generale», ma «servizio d’emergenza sanitaria Zurigo» o «pranzo vegano Lucerna». Descrivendo l’offerta in modo chiaro e completo nel vostro profilo, fornite ai sistemi di IA le informazioni necessarie per visualizzarvi tra le risposte pertinenti a tali richieste. Dati sulle prestazioni non strutturati o mancanti sono uno dei motivi più frequenti per cui le aziende non vengono trovate online, anche se offrono esattamente ciò che qualcuno sta cercando.
2. Possibilità di contatto disponibili 24 ore su 24
Molte decisioni di acquisto vengono prese al di fuori degli orari d’ufficio. Chi cerca un’offerta alle 21.00 non vuole aspettare fino al giorno successivo. Inserite su tutte le piattaforme almeno un indirizzo e-mail e un numero di cellulare – idealmente abilitato per WhatsApp – da mantenere aggiornati. Offrendo anche la possibilità di prenotare direttamente, ridurrete al minimo l’ostacolo tra il primo interesse e il primo contatto.
3. Attributi: il linguaggio delle piattaforme
Gli attributi sono termini chiave standardizzati che i sistemi di IA e le piattaforme come Google o Meta (Facebook/Instagram) utilizzano direttamente per classificare le aziende con maggiore precisione. Un ristorante «accessibile in sedia a rotelle», un hotel che garantisca «animali domestici ammessi» o un salone di parrucchiere con «parcheggio clienti disponibile»: a prima vista queste informazioni sembrano piccole, ma fanno una differenza misurabile nelle ricerche mirate. Aiutano i sistemi a collegare la vostra offerta alle richieste giuste.
4. Categorie e parole chiave: per essere trovati
La categoria giusta è il primo punto di riferimento per i motori di ricerca e i sistemi di IA. Chi si inserisce in una categoria troppo ampia o sbagliata non compare nemmeno in caso di richieste rilevanti. Inoltre, precise parole chiave che descrivono l’offerta aiutano a capire come la potenziale clientela la cercherebbe effettivamente, e non come ne parlate voi a livello interno. Questa combinazione di categoria e lingua del gruppo target è una delle leve più efficaci e spesso sottovalutate.
5. Immagini e logo: la prima impressione visiva è quella che conta
Prima di leggere, un potenziale cliente guarda. Un logo professionale e immagini incisive – che si tratti di negozio, team, prodotti o progetti conclusi – comunicano in pochi secondi di cosa ci si occupa. Le aziende con immagini curate non solo vengono visualizzate più spesso, ma risultano anche più affidabili. Soprattutto sulle piattaforme che presentano diversi fornitori uno accanto all’altro, l’immagine visiva è spesso il primo fattore decisionale, ancor prima del testo.
6. Bonus: ricevere recensioni e fornire risposte
Molte ricerche contengono aspettative implicite di qualità: «buon dentista», «società di traslochi affidabile», «miglior sushi di Basilea». I sistemi di IA valutano le recensioni come un segnale di fiducia. Se avete molte recensioni attuali e rispondete, non solo dimostrate qualità, ma anche che prendete sul serio la vicinanza al cliente. Una pratica semplice per ottenere più recensioni: chiedete ai clienti soddisfatti di scriverla subito dopo l’incarico – di persona, via SMS o WhatsApp. Con digitalONE è possibile inviare automaticamente le richieste di recensione dopo l’appuntamento con i clienti.
Come l’IA di digitalONE è di aiuto
La completezza non è un fine in sé. Un profilo con un centinaio di informazioni incomplete è meno utile di un profilo con cinque elementi precisi e curati. La manutenzione manuale di tutti questi elementi richiede tempo, che nella vita di tutti i giorni è spesso scarso. Ed è proprio qui che entra in gioco digitalONE: l’IA della nostra soluzione all-in-one crea elementi di profilo direttamente sulla base dei dati aziendali esistenti. Voi fornite le basi, noi facciamo in modo che ne derivino contenuti strutturati e adatti alla piattaforma, che vengono sincronizzati automaticamente con i principali motori di ricerca dell’IA, senza alcuno sforzo aggiuntivo per voi.





