Micro-influencer per PMI: le loro opinioni sono come i consigli di un buon amico


23 aprile 2020 | Autore: Harry Meier | Tempo di lettura: 3 minuti

Sui social media i consigli dei cosiddetti influencer godono di un’elevata credibilità e sono un’ottima opportunità di pubblicità anche per le piccole imprese.

Nella scelta di un ristorante o di un parrucchiere ci si fida di più del consiglio di un buon amico che non della tradizionale pubblicità. Anche il marketing con i cosiddetti micro-influencer si basa sullo stesso principio. In generale gli influencer sono persone che caricano immagini o video sui propri profili di svariate piattaforme, come ad esempio Instagram o YouTube, dove descrivono momenti della propria vita o affrontano tematiche specifiche.

L’importanza di un influencer si misura dal numero dei suoi fan, i cosiddetti follower. In Svizzera la portata dei micro-influencer si aggira intorno ai 1000-5000 follower. Giusto per fare un confronto, l’account Instagram di Roger Federer ha 7,4 milioni di follower.

Promoter di prodotti o servizi

I micro-influencer finanziano le proprie spese collaborando con le aziende. Integrano i prodotti o i servizi delle aziende nei propri post e si fanno pagare per questo. Indossano, ad esempio, l’orologio da polso di un determinato marchio o fanno giocare i figli con un giocattolo sponsorizzato. Alcuni in questo modo riescono addirittura a guadagnarsi da vivere; per la maggioranza di loro, invece, si tratta semplicemente di guadagni extra.

Credibili e vicini al pubblico

Perché i micro-influencer, nonostante la portata limitata, sono così interessanti per la pubblicità? Si muovono spesso all’interno di nicchie, si concentrano su una determinata area geografica oppure in alcuni casi possiedono addirittura competenze specifiche. Il loro vantaggio consiste nel fatto di essere credibili, autentici e vicini ai follower. Tra l’influencer e i follower si instaura un intenso scambio di post; al contrario, invece, i post delle star più famose rimangono per lo più privi di commenti.

Micro-influencer: un’opportunità per le PMI

Questa tipologia di marketing apre nuove opportunità alle PMI. Magari tra i dipendenti di un negozio di occhiali c’è addirittura un micro-influencer che vorrebbe inserire le immagini di una collezione di occhiali di tendenza nei propri post su Instagram? Oppure il titolare sta cercando micro-influencer adatti alla propria attività e metterebbe a loro disposizione queste montature alla moda. Il gestore di un vivaio, per esempio, potrebbe invitare alcuni micro-influencer a un evento primaverile e chiedere loro di scrivere un post; naturalmente andrebbero presi in considerazione soltanto gli influencer con un profilo in linea con quello aziendale.

L’influencer deve essere in linea con l’azienda

Dal nome si può già intuire che non è facile trovare micro-influencer. Un’azienda può affidare questa ricerca ad agenzie specializzate oppure può occuparsene in prima persona, ad esempio pubblicando un appello sul proprio sito web, avviando un passaparola tra i follower del proprio account Facebook o Instagram, oppure tramite hashtag. Comunque, in generale, il profilo dell’influencer deve semplicemente piacere al responsabile dell’azienda, che ne deve rimanere colpito.

Criteri di scelta e di determinazione del prezzo di micro-influencer

  • Portata nel mercato di destinazione
  • La struttura dei follower dovrebbe assomigliare alla struttura della clientela
  • Scambio tra influencer e follower
  • I temi, lo stile di vita e i valori dell’influencer devono coincidere con quelli aziendali
  • Collaborazioni anche con concorrenti (può essere un criterio di esclusione)
  • Il linguaggio delle immagini deve corrispondere a quello aziendale

Pubblicità sui social media

Circa 4,4 milioni di svizzeri utilizzano i social media. La comunicazione di messaggi pubblicitari tramite influencer è solo una parte del piano di marketing. Organizzando classiche campagne sui social media è possibile rivolgersi direttamente alle persone in base al loro profilo pubblicato, ad esempio, su Facebook. Con il prodotto «MyCAMPAIGNS SOCIAL» localsearch offre campagne pubblicitarie sui social media per clienti PMI. Il gruppo target, la regione e il formato pubblicitario possono essere personalizzati. Inoltre per ogni campagna è possibile definire l’obiettivo di marketing perseguito, come aumentare la notorietà, ottenere più clic sul sito o generare contatti con nuovi clienti.

Informazioni sull’autore

Harry Meier è responsabile del lavoro mediatico di localsearch (Swisscom Directories SA). Con i suoi contributi aiuta le PMI svizzere ad essere trovate online, ad acquisire nuovi clienti e a fidelizzarli a lungo termine.